L'uomo, quando innamorato, non guarda in faccia a nulla... nemmeno alla vergogna.
L'uomo quando prova un sentimento assume lo sguardo tipico della triglia lessata... uno sguardo vacuo.
A quell'uomo una donna potrà chiedere qualunque cosa: quell'uomo acconsentirà ad ogni richiesta rispondendo ad ogni domanda con un ignobile irripetibile dannatissimo "Si".
Quell'uomo si pentira di quel si per tutta la sua vita...
Nella sua mente torneranno vive tutte quelle vergogne a cui si è sottoposto (o è stato sottoposto) per provare quei due minuti di estremo piacere.
Le Muse dell'arte inorridiscono nell'ascoltare gli infimi poemi lamentosi dell' uomo innamorato.
Si sprecano le rime "cuore amore", orrendi giri di do con una chitarra scordata nella ricerca di una canzone da poter cantare alla propria adorata.
Si maltrattano i versi, i lupi ululano anche se la luna piena è ancora lontana.
Signore e signori si sappia, che tutto il mondo ne sia edotto: io invidio questi uomini.
Il loro romanticismo mi commuove e ammiro decisamente la loro forza, la loro costanza e la loro tenacia utilizzata in quella che comunemente è conosciuta come “nobile arte impari atta al corteggiamento”.
Io invidio costoro, ma di una cosa sono certo... l'innamoramento è una questione di chimica.
c'è tutto un farfallio che si muove dentro, ma lasciatemelo dire: spesso e volentieri quello non amore: probabilmente si è scatenato un po' l'ormone.
Così, diviso tra farfallii e invidia per chi riesce ad essere romantico con la sua bella, ammirato dall'improvvisato poeta innamorato e nella ricerca della giusta emozione anch'io tento l'impossibile...
In fondo: CHI NON HA MAI SCRITTO UNA CANZONE!
Al chiaro di luna, armato di penna d'oca intinta nello mio sanguine e con la fronte imperlata dal sudore, cerco una fonte d'ispirazione... cerco colei che nella notte mi suggerirà versi sublimi, Lei: la Musa.
L’attendo… Aspetto un minuto, un' ora, un giorno... nulla.
Non un verso, non una rima…
Guardo sull'elenco telefonico alla voce "ispirazioni d'arte", digito il numero e m'informano che le Muse son tutte occupate… Occorre muoversi per tempo. L’estate è il momento peggiore per chi cerca di trovare un verso adatto a commuovere la donna dei nostri sogni.
Ci sono uomini, a milioni forse a camionate, che in questo momento, in preda a brividi e speme d'amore, sbrodolano poemi in prosa, e romantiche canzoni in rima...
"La Musa dell'arte e dell'amore momentaneamente assente, si prega di lasciare un messaggio dopo il segnale acustico... siete pregati di lasciare il vostro nome cognome e le iniziali stampigliate nel vostro cuore... Siatene certi: verrete richiamati al più presto!"
“Siamo all'inizio dell'estate” - mi dico- “non posso aspettare: l'amore è la, nascosto dietro quella duna (no non dietro la fiat duna...) e io non ho nemmeno pronto un racconto, una poesia, un sonetto o una canzone. Chi potrà mai amare un essere insensibile come me?
Non demordo: in fondo seppur mancando le fonti d'ispirazione e se anche il "chiaro di luna" si è improvvisamente trasformato in un pericoloso turbinio di nuvole, nulla mi distrarrà dal componimento della mia opera prima.
Si, i fumini mi passano vicini, la pioggia batte potente sul mio cranio, somiglio ormai più ad una palude che ad un uomo, ma alla fine riesco nel mio intento... una canzone: Ho scritto una canzone
Certo forse manca di tecnica, forse manca di talento, forse manca di sentimento, e manca anche della musica, ma è pur sempre il testo di una canzone: uno sconvolgimento dell'anima, un parto doloroso e sentito, un momento d'arte allo stato brado...
in fondo scrivere è un grande momento d'amore e lo abbiamo gia detto in precedenza: l'amore è una questione di chimica (non so se organica o inorganica, ma di chimica si tratta) l’amore è una questione di ormone...
"Si scatena all'improvviso"
Che caldo, mannaggia
Prendo il bus e vado in spiaggia
Non dico niente a nessuno
Perché sdraiato di libri vorrei leggerne uno
Ed è tra un misto di sudore d’ascella
Che tosto raggiungo la spiaggia più bella
Ma che giornate perfette
Qui è tutto un fiorir di tette
Ed è qui tra caldo, sudore e solleone
Che all’uomo si scatena poi l’ormone
L’ormone è una faccenda
Non prevista dall’agenda
Si scatena all’improvviso
Facendo arrossire il mio bel viso
No, non serve il bromuro
L’unica è schiantarsi contro un muro
Guarda un po’ quel sederone
Il chirurgo ha usato troppo silicone
E guarda poi quel seno
Ha sfidato la gravità in un baleno
Litri di creme e di unguenti
Vengono spalmati tutti i momenti
Inutile tentare la lettura
Perché qui si è scatenata la natura
Non ci si rilassa dannazione
Si è mosso scatenato quell’ormone
L’ormone è una faccenda
Non prevista dall’agenda
Si scatena all’improvviso
Facendo arrossire il mio bel viso
No, no non serve il bromuro
Occorre una testata dar nel muro
Nell’acqua scendo per l’arsura
Nel ricercar quel poco di frescura
Le idee raffreddare e rinfrescare la mente
Per non sentirmi dare del demente
Chi ti dice “alla malora
Stai guardando gia da un ora!
Menate adosso a quell’omone
Che scatenato ha gia l’ormone!”
L’ormone è una faccenda
Non prevista dall’agenda
Si scatena all’improvviso
Arrossendo di schiaffi il mio bel viso
No, no non serve più il bromuro
Quelle ragazze han gia picchiato giu duro.
©2007: Testo: Daniele "tarlo" Tarlazzi - Musica di : Ve lo dirò quando avrò trovato il musicista

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